Sii gentile e abbi coraggio

04.02.2022

C'è sempre un modo per essere gentili. Basta avere coraggio!

La prima volta che ho sentito questa frase, è stato quando ho guardato l'Action Movie di "Cenerentola" della Disney. 

Ricordo che mi colpì immediatamente come frase, perché sapevo che suonava bene, che aveva un senso. 

Poco tempo fa, scrissi qualcosa riguardo un libro dal titolo "Preferisci avere ragione o essere felice?" di Marshall Rosemberg, in cui si parlava proprio di due tipologie di linguaggio, denominate "sciacallo" e "giraffa". Nel primo caso si parla di un modo di approccio aggressivo, nel secondo un metodo gentile. 

Ma il coraggio in quale maniera è collegato? 

Devo dire che questa mattina ho avuto più risorse per capire meglio questo tipo di aspetto; mi sono trovato nel traffico del centro in macchina, in pieno orario di punta, per delle commissioni. Nonostante fossi partito in anticipo, ho rischiato di arrivare in ritardo per un appuntamento. 

Sceso finalmente dalla macchina, corro verso l'incontro della mattinata, passando davanti a un'anziana signora che era chiaramente in cerca di qualcuno che le rivolgesse uno sguardo; sono passato avanti come mille altre persone, sorpassandola e pensando che cosa avesse bisogno. Ma ero in ritardo e non conoscevo quella signora. 

Dopo qualche passo, mi rendo conto che continuavo a pensare a quegli occhi un po' smarriti, e sono tornato indietro, sapendo che non sarei riuscito ad arrivare in tempo all'appuntamento, dovendolo rimandare di chissà quando, e scombinando i piani della settimana. 

Il motivo della signora ferma davanti a un portone, è che aveva una difficoltà nel salire le scale e aveva bisogno che qualcuno le desse una mano ad arrivare davanti la porta di casa. Aspettava qualcuno che conoscesse per essere aiutata; le dissi per prima cosa di fare attenzione, perché la gente a volte si maschera di gentilezza, con scopi esattamente diversi. 

Una volta arrivato davanti alla porta mi chiese se poteva offrirmi un caffè, ma le spiegai il motivo della mia corsa, dicendole che avrei tentato di recuperare l'appuntamento. 

La signora che conosceva l'ufficio, in quanto la persona che avrei dovuto incontrare era la figlia di una sua conoscente, mi ha detto di avviarmi che ci avrebbe pensato lei. 

Una volta arrivato, sono stato accolto calorosamente, sbrigando più velocemente del previsto ciò che dovevo fare, ringraziandomi del gesto che avevo compiuto, lasciandomi un numero preferenziale per ogni volta che avrei avuto bisogno dei servizi che sono andato a sbrigare. 

So che di per sé, non è un grande atto di coraggio, ma nel suo piccolo, ho scelto di rinunciare a qualcosa di mio, per lasciare lo spazio all'ascolto verso me stesso e verso gli altri. 

Allo stesso tempo, neanche il gesto della signora è stato così coraggioso, ma poteva non farlo; invece, la gentilezza è stata pagata in gentilezza. E chissà che quel gesto non sia stato visto con coraggio. Chissà cosa sarebbe successo. 

Ognuno di noi ha delle sfide. A volte piccole, a volte grandi. 

Ieri è stata invitata sul palco di Sanremo la carabiniera che ha salvato la vita di una madre di tre figli, impedendole dopo oltre tre ore di lanciarsi da un ponte; è stato un atto di grande eroismo, premiato con una medaglia. Chissà però se questa madre, prima di incontrare questa donna, se avesse trovato qualcuno come io ho trovato la signora di stamattina regalandole cinque minuti del mio tempo, non sarebbe arrivata a quel gesto estremo, sentendosi sola ed esausta. 

Troviamo quel tempo per un'umanità troppo spesso dimenticata.

Troviamo quel tempo in Natura per noi, per poterlo trasformare in qualcosa di grande per gli altri

Sii gentile e abbi coraggio!