Tutte le strade portano a....

10.11.2021

Ogni cosa ha uno scopo... Perfino le macchine. Gli orologi ti dicono l'ora, e i treni ti portano in un posto. Fanno quello che devono fare. Forse è per questo che i meccanismi rotti mi rendono triste. Non possono fare piú quello che dovrebbero. Forse è lo stesso con le persone. Se perdi il tuo scopo è come se fossi rotto (Hugo Cabret) 

Facebook mi ha ricordato una frase che ho condiviso anni fa, tratta dal film Hugo Cabret di Martin Scorsese. 

Rileggendola, mi sono trovato a stupirmi di quanto mi suoni corretta questa frase. 

E mi sono domandato. Quante volte perdiamo lo scopo? E perché? 

Credo che spesso sia la direzione che decidiamo di prendere e quanto crediamo in quella direzione e quanto ne veniamo influenzati. 

Ci è sempre stato detto in adolescenza che esistono strade buone e strade cattive; ma sono convinto che in realtà, come per i sentimenti, esistano strade che sono più giuste per noi ed altre che non sono nelle nostre corde: sta a noi decidere se quel percorso sia corretto per la nostra persona. Chiaramente esistono strade che non andrebbero MAI percorse a prescindere, ma ne esistono molte altre che ci vengono definite sbagliate e che invece sentiamo che ci appartengono: una scelta di studio, di vita, di lavoro, ad esempio. 

Ed è qui che entra in gioco la direzione: quanto ascoltiamo gli altri e quanto ascoltiamo noi stessi? Quante volte ci affidiamo a ciò che dentro di noi sentiamo non appartenerci, solo per far contento qualcuno? E le conseguenze sia per noi stessi che per chi ci circonda spesso sono distruttive. 

Ho imparato come tutti, sulla mia pelle, a capire che ci sono stati momenti in cui era necessario cambiare la direzione di dove stavo andando, ascoltandomi e capendo ciò che fosse giusto per me in quel momento. Ho cercato di pormi le domande giuste nel posto giusto, in Natura, dove il ritmo aiutava a riequilibrarmi e centrarmi; e come tutt'oggi faccio, oltre al benessere quotidiano, quando ho bisogno di grandi risposte, affidandomi alla saggezza degli alberi, all'immensità del cielo, allo scorrere dell'acqua. 

Perché è vero! Se una persona perde il proprio scopo, o meglio, la sua MOLTEZZA, come direbbe il Cappellaio Matto di Alice, rischia di pensare di essersi rotto dentro e di non funzionare più. 

Ebbene andate in Natura, ascoltate la vostra direzione del cuore, quella vera e siate Scopo, e siate Moltezza. Siate voi stessi!